BIO

 

Milanese, classe 87’, dopo il liceo classico si iscrive alla facoltà di Economia e si dedica alla musica, diventando il tastierista dei Flatsound, band indie fondata con alcuni amici. Ma presto l’amore per la cucina, da sempre coltivato privatamente, prende il sopravvento: inizia così a lavorare nella cucina dell’Osteria di Porta Cicca, dove cresce sotto la guida di grandi chef, fino a ricoprire il ruolo di sous-chef. La scalata professionale prosegue poi all’interno di diverse strutture alberghiere, fino alla consacrazione avvenuta con l’approdo al “Al Pont de Ferr”, ristorante stellato e icona dell’alta cucina.

Rubrica

 

Se mangiare è dalla notte dei tempi un bisogno primario dell’uomo, allora il cibo prima di tutto deve soddisfare un istinto naturale. Questa è la massima che guida la cucina di Andrea, in particolare i suoi primi piatti che muovono dalla semplicità della pancia per poi affinarsi in rielaborazioni successive. Lungo l’itinerario nostrano, ogni piatto porta il segno delle specificità regionali tipiche: bucatini all’amatriciana per perdersi tra i vicoli di Trastevere, ziti spezzati al ragù per ascoltare il mandolino di un musicista di strada, spaghettoni alla norma per guardare il mare su un promontorio roccioso di Marsala.

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