[vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][nectar_slider location=”blog” flexible_slider_height=”true” full_width=”true” overall_style=”classic” parallax=”true” slider_transition=”slide” button_sizing=”regular” min_slider_height=”700″ tablet_header_font_size=”52″ phone_header_font_size=”42″][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-5-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_column_text]

[heading subtitle=””]News, approfondimenti e curiosità[/heading]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5863,5862,5865,5868,5864″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Mini in Tortona Design District[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Ciao ragazzi,

oggi vogliamo raccontarvi una delle nostre ultime collaborazioni. Abbiamo avuto l’onore e il piacere di poter organizzare insieme all’agenzia IWT uno degli eventi più glamour della recente Design Week milanese: l’istallazione di Mini in Tortona Design District, cuore pulsante del Fuori Salone. Il nostro compito era di creare un percorso sensoriale legato al cibo, attraverso cui i visitatori potessero creare i propri piatti, percependo tutti i possibili gusti delle nostre molteplici installazioni. E’ stata una settimana davvero unica e molto intensa, che vogliamo condividere con tutti voi per farvi comprendere, se ce ne fosse ancora bisogno, la passione e la grinta che mettiamo in tutte le nostre esperienze. Il culmine è stato il private party di Giovedì 6 Aprile, in cui tutti gli invitati hanno potuto godersi la serata accompagnati da Sabatini Gin, all’interno di un contesto esclusivo. Seguiteci ancora e vi porteremo sempre più dentro al nostro mondo.

Alla prossima ragazzi![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5847,5846,5845,5844,5843″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Multicooker experience di De’Longhi[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Ciao Ragazzi!

Venerdi 31 Marzo abbiamo avuto il piacere di partecipare attivamente all’organizzazione di uno degli eventi più glamour della imminente settimana legata al mondo del design a Milano.
In un contesto davvero unico, abbiamo deliziato il folto numero di invitati con una serie di cocktail dai sapori e profumi primaverili, esaltati dall’ottimo Sabatini Gin, prodotto e orgoglio nostrano di una famiglia toscana che ha avuto la brillante idea di unire due grandi passioni: la loro terra, la Toscana, e il gin.
Le peculiarità di questo prodotto sono sicuramente le note erbacee, che vengono raccolte direttamente nella tenuta di famiglia a Teccognano, in provincia di Arezzo. Ginepro, coriandolo, iris, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, verbena e salvia sono state selezionate al fine di dare vita a un London Dry che avesse il profumo caratteristico dei colli toscani. Al palato, poi, risulta molto più morbido e vellutato della maggior parte dei London Dry.
Sabatini Gin ha avuto un grande successo durante la serata e, insieme allo staff di Chef in Camicia, ha permesso la realizzazione di una serata magica.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_raw_html]JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjIxMjgwJTIyJTIwaGVpZ2h0JTNEJTIyNzIwJTIyJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cueW91dHViZS5jb20lMkZlbWJlZCUyRlBWZDRxUWNlUmgwJTNGcmVsJTNEMCUyNmFtcCUzQnNob3dpbmZvJTNEMCUyMiUyMGZyYW1lYm9yZGVyJTNEJTIyMCUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==[/vc_raw_html][vc_raw_html]JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGTVpURmxBa0NYVGclMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW4lM0UlM0MlMkZpZnJhbWUlM0U=[/vc_raw_html][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]I Piccoli Elettrodomestici di Beko[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Ciao Ragazzi!

Lunedì i nostri Chef in Camicia hanno avuto il piacere di partecipare all’evento tenuto da Beko, in occasione del lancio nazionale dei piccoli elettrodomestici.

Abbiamo scoperto alcuni utensili davvero pratici e semplici da utilizzare, come il frullatore ad immersione, con cui abbiamo avuto modo di eseguire una delle nostre ricette che trovate qua sotto.

Durante la serata lo chef Alessandro Borghese ci ha deliziato con uno speciale showcooking, eseguendo delle ricette davvero sfiziose grazie anche all’aiuto dei sui fedeli prodotti Beko, come il tritatutto, con il quale ha realizzato un fantastico cous cous e la planetaria, fondamentale per il suo speciale piatto Led Zeppole.

E’ stata un’esperienza molto coinvolgente che ci ha permesso di entrare in contatto con una realtà importante nel mondo della cucina e grazie alla quale usciamo arricchiti, con i consigli dello Chef Alessandro Borghese.

Seguite tutta la nostra intervista per cogliere qualche utile consiglio!

Per scoprire di più riguardo ai nuovi prodotti Beko cliccate qui

Fb[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5308,5307,5306,5245,5246″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Multicooker experience di De’Longhi[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Ciao Ragazzi!

Martedì abbiamo avuto il piacere di partecipare allo show cooking tenuto da De’Longhi in occasione del lancio del nuovo Multicooker De’Longhi.
Abbiamo scoperto un prodotto versatile e semplice da utilizzare, che fa risparmiare tempo mantenendo comunque la qualità del piatto.
È in grado di cuocere, friggere, grigliare e sfornare in pochissimi minuti! Insomma, con Multicooker è possibile realizzare tante tipologie di cotture diverse.

Diciamo che siamo un po’ invidiosi perché praticamente fa quello che facciamo noi!

La funzione di frittura, ad esempio, permette di cuocere con pochissimi grassi e soprattutto dà la possibilità di dedicarsi ad altre attività perché la superficie anti aderente e il timer seguiranno la cottura al vostro posto. Anche la funzione di cottura in padella facilita ulteriormente la vita in cucina perché, grazie alla pala mescolatrice, permette di mescolare i cibi costantemente in modo da garantire che non si attacchino alla superficie e che cuociano uniformemente.
Sarà anche possibile pulire adeguatamente il tutto in quanto gli accessori forniti sono removibili e lavabili in lavastoviglie.

Parliamo della funziona griglia? Sembra di usare un vero barbecue! Ma il vantaggio è che non avrete odori e fumo in giro per casa.
Siamo rimasti anche molto sorpresi dalla velocità della funzione forno: tostare delle fette di pane diventa un’operazione rapidissima e “a prova di bruciatura”!

Inoltre, oltre alle funzioni preimpostate che dettano i tempi e le temperature, potrete scegliere di impostare delle funzioni libere in cui determinare i valori di riferimento e sperimentare nuove tecniche e nuovi piatti per la vostra famiglia e i vostri amici!

Durante la serata lo chef Manuel Zanette ci ha accompagnati in questa Multicooker Experience dando avvio alla gara culinaria che avrebbe premiato la migliore ricetta.
Purtroppo le nostre tre tapas non sono bastate per battere la vincitrice Sandra Bacci . Speriamo di rifarci al più presto!

Scoprite di più riguardo al Multicooker De’Longhi cliccando qui  !
Fb Insta

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5186,5187,5188″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Riso Carnaroli

[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Il riso carnaroli appartiene alla categoria dei superfini ed è a detta di tutti il “re dei risotti”.

Il suo utilizzo principale è per il risotto, poichè ricco di amido, che viene rilasciato in cottura e va a formare la famosa “cremina”, e molto resistente alla cottura, risultando, entro i 18 minuti, ben al dente.
Mentre fino a qualche anno fa la paternità del riso era contesa tra varie province, sempre della Lombardia, quali Vercelli, Novara e Pavia, è stato documentato che il riso Carnaroli sia nato in provincia di Milano, selezionato da un agricoltore di Paullo nel 1945.
La coltura del riso, e questo vale per tutti i tipi di riso, non solo per il Carnaroli, avviene nelle tipiche risaie: il terreno viene in camere divise tra di loro da argini, le quali, vengono letteralmente allagate di acqua e dopo qualche giorno segue la semina.
Le spighe del grano maturano nel periodo di Settembre

Lo sapevate che:
Il riso viene suddiviso per categorie in base alla forma e alle dimensioni dei chicchi.
Riso Comune: chicchi piccoli e tondeggianti, dalla cottura veloce (12-13 minuti) e indicati per minestre. Appartiene a questa categoria il riso Balilla.
Riso semifino: chicchi tondeggianti di media lunghezza, cottura intorno ai 15 minuti. Appartengono a questa categoria il riso Piemonte e il Vialone nano.
Riso fino: chicchi lunghi e affusolati, cottura tra i 14 e i 16 minuti, adatto a risotti e insalate.
Appartengono a questa categoria il Bonnet ed il Ribe
Riso superfino: chicchi grossi e lunghi, lunga cottura (18 minuti). Perfetto per grandi risotti.
Appartengono a questa categoria ovviamente il Carnaroli insieme all’Arborio e al Baldo.

Come piace a me:
Adoro i risotti, ed una delle sensazioni che più mi piacciono al palato è l’acidità.
Spezzare la sontuosità del risotto con una cucchiaiata di aceto (buono) in mantecatura darà quel giusto sprint al sapore del nostro piatto!

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5184″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Cioccolaterie di Milano[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Come non pensare al “re del cioccolato”a Milano?

Ernst Knam, tedesco di origine, milanese di adozione, allievo di Gualtiero Marchesi, ha aperto nel 1992 una pasticceria che è entrata nella storia (anche televisiva). Ad oggi giudice di “Bake Off Italia” ma non smette di seguire, anche se spesso da lontano, la sua amata pasticceria. Attento al design e alle mode internazionali da Ernest Knam potreterifarvi gli occhi sulle praline “Knamouflage”, lingotti di cioccolato dello stile pop, sugli “Mpchock” cioccolatini a forma di Iphod, il lettore mp3 Apple e per i più arditi la serie “Knamasutra”, lastre di cioccolato dai disegni erotici. Calde e ampie tazze di cioccolata calda alla sua pasticceria, ma il cui ingrediente principale rimane, ovviamente, il cioccolato.

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5182″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Weekly Tips sul mondo del caffè[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Qual è l’oggetto con cui vi descrivereste? Io ho scelto una Moka.

Era un colloquio di lavoro per un famoso acquario di Londra, non mi hanno assunta. Forse dovevo portare un bollitore.
Quando ero piccola mia mamma mi aiutava a fare i temi mentre preparava le orecchiette. Ho imparato a scrivere ma le orecchiette mi vengono con il buco, devo ancora esercitarmi.
I dolci e il cioccolato in particolare sono sempre stati parte della mia vita. Mio papà pensa che un’intera vaschetta di gelato al cioccolato possa sostituire un pasto, ha sentito dire che va bene.
Nella calza della Befana ho sempre trovato cri cri e carbone, non ho mai capito se fossi stata più brava o più cattiva, me lo chiedo tutt’ora.
Amo il caffè, è una bevanda che mi affascina e mi incuriosisce sin da quando ho saputo che è stato scoperto da un gregge di capre che, dopo aver mangiato le bacche, anziché dormire si misero a
vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Non ho aperto una fattoria ma da quasi un anno scrivo di caffè su un portale web.
Alcune persone dicono che lavorare con il cibo può portare a non volerne più mangiare. Mentono.

Con le mie Weekly Tips vi farò viaggiare nel mondo attraverso aneddoti, curiosità e ricette a base di tè, caffè e cioccolato. Siete pronti a partire? Vi aspetto al Gate ABC. Always Be Curious. 😉

Fabiana Acquaviva – Comunicaffè
Illustrazione di Chiara Allione – https://www.behance.net/chiaraallione

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5177″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Cioccolaterie di Milano[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

La cioccolateria all’interno di un ristorante, ma non un ristorante qualsiasi.

Milano patria del design, delle idee innovative, del bello e del bon vivre, ha accolto una nuova forma di ristorazione e accoglienza italiana che permette agli ospiti di vivere un’esperienza multisensoriale unica ed esclusiva. Nello stesso luogo, attraente e accattivante, il ristorante L’arte ha un’anima cangiante: caffetteria, cioccolateria, osteria, ristorante, galleria d’arte e shop. All’interno, insieme alle opere di grandi maestri e giovani artisti che ruotano rendendo anche le mostre a tempo, troverete i prodotti Baratti & Milano e Caffarel. Cosa accumuna queste realtà? Un amore sconfinato per il gianduiotto e la provenienza torinese, con un know how consolidato nel tempo, qui potrete degustare praline, cioccolatini, cremini e creme spalmabili, per un break di classe.

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5179″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Cioccolaterie di Milano[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Chocolate Room – Four Seasons Hotel Milan

Ci sono voluti oltre 280 kg di cacao puro, cioccolato fondente e cioccolato al latte per costruire la sala più golosa dell’hotel Four Seasons Hotel Milan, nel quadrilatero della moda milanese, come non essere affascinati dalla Chocolate Room? Un luogo aperto solo la domenica (dalle 11.45 alle 15) dove concludere il brunch con un tocco di dolcezza, degustando sfiziose creazioni e praline. Il capo pasticcere dell’hotel, Daniele Bonzi sorride: “Abbiamo ideato la Chocolate Room con un obiettivo ben preciso, quello di proporre uno spazio diverso e colorato, che potesse piacere sia ai bambini sia ai loro genitori. E considerato il successo sempre crescente della gastronomia, diventata un vero e proprio ‘trend’, non potevamo che celebrare uno dei film di animazione Disney più apprezzato di sempre”. Si riferisce al film Ratatouille, tra i primi a descrivere, seppur in chiave ironica, il mondo delle cucine. La stanza riproduce fedelmente tutti i personaggi del cartone animato, in chiave ironica e in 3D, per rimanere a bocca aperta, grandi e piccini.
Qui non solo cioccolata calda, ma tutto quello che si può immaginare con il cacao può essere fatto!

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5178″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Cioccolaterie di Milano[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Zàini-Milano

Atmosfera anni ’30 e pareti intrise dal quel seducente e rassicurante profumo di cioccolato. I ritratti di Luigi e Olga Zàini, che si specchiano nel packaging a metà tra il vintage e il moderno di Andy Warhol delle tavolette, i signori dell’impero sembrano sorridere alle pareti del locale. Da poco centenari, i fondatori (nel 1913) della prima fabbrica di cioccolato nelle mura di Milano, accolgono i modaioli passanti di Corso Como, attirandoli per una merenda raffinata tra lampadari d’epoca, affascinandoli con tre preziose pochette che esaltano la capitale della moda e del design italiano: il Duomo, il Castello Sforzesco e il Teatro alla Scala e proponendo corsi ed eventi. La gamma soddisfa tutti i palati, perché l’intuito di Luigi è stato premiato dal suo successo imprenditoriale: “accontentare quanti più gusti possibili, poiché gli uomini e quindi i loro gusti sono tutti diversi tra loro” gli piaceva dire. Ampia scelta tra boeri, cremini e gianduiotti, praline ripiene e dolcetti vari.
Qui si può anche “pucciare” i pasticcini e la frutta nella cioccolata calda.

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5106,5109,5105″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Alici di Cetara e colatura[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Alici di Cetara e colatura

Curiosità:
Le alici di Cetara sono una tipologia di “pesce azzurro”, pescato nel piccolo borgo marinaro di Cetara, in Costiera Amalfitana.
Grazie a questo magnifico prodotto, si produce la colatura di alici che è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato, che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale.
Le alici sono pescate nei pressi della costiera amalfitana nel periodo che va dal 25 marzo, che corrisponde alla festa dell’Annunciazione, fino al 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena.
Le origini di questo prodotto gastronomico risalgono ai Romani, che producevano una salsa simile alla colatura odierna, chiamata “garum”. La ricetta venne poi recuperata nel Medioevo da parte dei gruppi monastici presenti in Costiera, i quali ad agosto erano soliti conservare sotto sale le alici in botti di legno con le doghe scollate e poste in mezzo a due travi, dette “mbuosti”; sotto l’azione del sale, le alici perdevano liquidi che fuoriuscivano tra le fessure delle botti.

Consiglio per il consumo:
L’acciuga o alice ha carni buone che vengono consumate sia fresche (ad esempio ripiene), sia conservate in svariati modi: sotto sale, sott’olio, come pasta d’acciughe, eccetera. Le acciughe conservate entrano a loro volta in numerose ricette; ad esempio in Piemonte, dove oltre che alla base della bagna càuda sono utilizzate come antipasto sotto forma di acciughe al verde.

Il mio abbinamento: Le alici sono senza alcun dubbio uno dei miei prodotti preferiti, potrei consigliare diversi abbinamenti, ma non potrei mai rinunciare ad un crostino di pane caldo e croccante, alici di Cetara e un fiocchetto di burro.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5113″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Cioccolaterie di Milano[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Iniziamo oggi il nostro tour per le cioccolaterie di Milano, con il brutto tempo un pò di calore è sempre ben accetto!

Questo cioccolato si atteggia da francese ma è napoletano al cuore. Dal 1894 per la precisione. Ed è proprio l’amore, l’ingrediente che ne ha decretato il nome: l’unione tra il cioccolatiere piemontese Isidoro Odin e la bella Onorina Gay. In Via Chiaia a Napoli nasce il libidinoso rituale del passeggio partenopeo, con sacchetto misto, per non dover scegliere. Ora la direzione è nelle mani della famiglia Castaldi-Maglietta che continua però la produzione artigianale per gli 11 punti vendita (di cui 9 però a Napoli). La tradizione si ripropone a Milano con le “dolcezze Pret-à-porter”, classici intramontabili in formato mignon e da asporto, ma il vero punto di forza è “la foresta”: pezzi di varie dimensioni lavorati uno per uno per ottenere un aspetto ligneo che ricorda vagamente i tronchetti natalizi. Il cioccolato? Usatissimo il prezioso Criollo combinato con una lenta tostatura a legna delle fave di cacao che mantiene le caratteristiche del prodotto. Qui la cioccolata in tazza sarà davvero particolare!

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5115″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]La farina di Tumminia[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

La farina di Tumminia è uno dei grani antichi siciliani ideale nella preparazione di pane e pasta: si tratta di un grano duro tipico del trapanese, impiegato anche nella preparazione del Pane Nero di Castelvetrano, presidio Slow Food Italia.

Perchè la consigliamo? Si tratta di una farina integrale ricchissima di elementi propri come il germe di grano e la crusca, con un alto valore proteico e un basso indice di glutine. Al contrario delle farine integrali generaliste, raffinate e a cui viene aggiunto il germe di grano secco e la crusca a fine lavorazione, questa farina contiene intatte tutte le proprietà organolettiche.

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5107,5108″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Salsiccia di Monte San Biagio[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Salsiccia di Monte San Biagio

Una Storia di Qualità e tradizione

Curiosità:
Eccellente, autentica e genuina, la Salsiccia di monte San Biagio è apprezzata e conosciuta in tutta Italia ed è il simbolo di una tradizione da tutelare, profondamente radicata sul territorio.
Il grasso contenuto nell’impasto non supera il 25% del totale e all’impasto stesso vengono aggiunti ingredienti naturali quali sale, peperoncino piccante locale, pepe rosso dolce, vino moscato di Terracina doc e semi di coriandolo passati in forno per essere più croccanti.
Dopo dodici ore di riposo in una “maniella” di legno, l’impasto ottenuto viene insaccato in budella naturale di suino e finito con spago vegetale, per dare al prodotto la caratteristica forma a catena.
Le salsicce così̀ preparate vengono poste a essiccare appese a delle canne di bambù̀ all’interno dei tradizionali pagliai o capanni di pietra.
Nello stesso ambiente rurale, qualche tempo dopo, le salsicce vengono affumicate per almeno venti giorni, bruciando legna di mirto e di lentisco, un legno particolarmente aromatico che ne conferisce un profumo penetrante e irresistibile.
Per conservare il prodotto lo si può̀ mettere sotto olio extravergine di oliva, immerso in strutto di maiale oppure sottovuoto.

Consiglio per il consumo: Ideale per condire sughi a base di pomodoro o anche in bianco per degli ottimi primi piatti.

Il mio abbinamento: ideale con delle verdure saltate tipo broccoli catalogna o friarielli che cuocendo nella stessa padella della salsiccia prenderanno tutti i suoi aromi.

Chef Lello

foto: http://www.ilgiornaledicasoria.it/…/up…/2015/09/salsicce.jpg
http://static.fanpage.it/…/up…/sites/2/2016/03/salsiccia.jpg

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5032″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Rubrica Pizzerie – Peperino Milano[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Peperino Milano

Per finire la nostra classifica delle pizze del cuore c’è Peperino Milano con le senza glutine ma con gli ingredienti della tradizione napoletana e rigorosa mozzarella di bufala.

Camilla Rocca

 

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5030″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Rubrica Pizzerie – BQ De Nótt[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

BQ De Nótt

La nostra quarta pizza tra le migliori di Milano è fatta con la farina biologica tipo 1 (contenente il germe di grano), pomodoro San Marzano e prosciutto cotto san Marino al BQ De Nótt. E se volete togliervi lo sfizio lo potete fare tutta la notte, sono aperti dalle 19 alle 7 di mattina!

Camilla Rocca

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5026″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Rubrica Pizzerie – Montegrigna Tric Trac[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

Montegrigna Tric Trac 

Ecco la terza scoperta tra le pizze migliori di Milano. Recentemente riconfermati i 3 spicchi Gambero Rosso sulla guida pizzerie alla pizzeria Montegrigna Tric Trac a Legnano. Qui si mangiano pizze dagli impasti davvero curiosi, frutto della sperimentazione del pizzaiolo: menta, caffè, limone, finocchietto selvatico e, chiaramente, le varie integrali.

Non siete ancora sazi? Avete ragione, ci sono altre due pizze che gli Chef in Camicia amano!

Camilla Rocca

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”5023″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Rubrica Pizzerie – La maniera di Carlo[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]

La maniera di Carlo

Ecco la nostra seconda pizza preferita a Milano. In realtà non è una pizza nel senso più canonico del termine, ma è un piatto che rappresenta la rivisitazione del lievitato per eccellenza. Lo trovate tra gli antipasti di La Maniera di Carlo: molto più leggero e digeribile di una pizza ma con gli stessi sapori, incredibile!

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5014,5017,5016,5015″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]La cipolla dorata di Voghera[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]La Cipolla di Voghera

Regione: Lombardia

Lo sapevate che: sono 247 le bandiere gusto lombarde assegnate dalla Coldiretti tra le quali la cipolla dorata di Voghera.

Consiglio per il consumo: dato che la cipolla ha negli oli essenziali degli odori intensi, il modo migliore per renderla leggera e meno “puzzolente” è tagliarla molto finemente e lasciarla 10/15 minuti in acqua gassata. In questo modo perderà tutto il suo intenso sapore e potrete consumarla anche cruda!

Come capisco se è fresca: una cipolla fresca ha l’anima (strato più interno) dello stesso colore del resto della cipolla, se invece lo strato centrale tende al verde ed iniziano a formarsi delle infiorescenze la cipolla è da considerarsi vecchia.

Il mio abbinamento: adoro utilizzare la cipolla sulla carne cruda, in questo caso però la caramello, quindi la taglio finemente e la cuocio in padella con burro, un pizzico di sale, zucchero e aceto per circa 40 minuti a fuoco lento. La dolcezza della cipolla caramellata contrasta molto bene con la sapidità della carne.

Chef Andrea

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][image_with_animation image_url=”4865″ alignment=”” animation=”Fade In”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Rubrica Pizzerie – Berbere’ Pizzeria[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]Berbere’ Pizzeria

Nasce oggi la nostra rubrica sulle classifiche: tra le migliori pizze di Milano segnaliamo Berbere’ Pizzeria che apre proprio oggi in zona Isola.
Dopo il successo per il temporary restaurant a Expo torna, in collaborazione con Alce Nero, la pizza artigianale biologica dei fratelli Aloe.
Impasto lievitato 24 ore con farine semintegrali macinate a pietra, lievito madre e una doppia lievitazione garantiscono digeribilità e leggerezza.
Gli chef in camicia approvano!

Camilla Rocca[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5007,5008,5009″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Aglio di Sulmona[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]L’incubo dei vampiri: l’aglio di Sulmona.

Regione: Abruzzo;

Lo sapevate che: l’aglio è ritenuto il più potente afrodisiaco del mondo;

Consiglio per il consumo: togliete sempre l’anima interna, per renderlo meno invasivo, basterà tagliarlo a metà ed utilizzare un coltellino per toglierla;

Come capisco se è fresco: l’anima all’interno dev’essere bianca e sottile, se è tendente al verde, l’aglio è vecchio;

Il mio abbinamento: adoro utilizzare l’aglio in molti piatti fusion, se fate un trito con lo zenzero è un soffritto originale, ma che dona un’identità unica al piatto.

Chef Nicolò

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column centered_text=”true” column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”top-bottom” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][divider line_type=”Full Width Line”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” equal_height=”yes” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_gallery type=”nectarslider_style” images=”5003,5004″ bullet_navigation_style=”see_through” onclick=”link_no”][/vc_column][vc_column column_padding=”padding-2-percent” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/2″][vc_column_text el_class=”titolo”]Burrata d’Andria[/vc_column_text][divider line_type=”No Line”][vc_column_text]La burrata d’Andria, un candido formaggio morbido e vellutato.

Regione: Puglia

La burrata come tutte le grandi invenzioni nasce per caso. Proprio nelle murge pugliesi un ingegnoso casaro si inventò il famoso sacchetto, ossia l’involucro di mozzarella per conservare la panna e la stracciatella e trasportarlo nelle fattorie vicine durante la stagione fredda. Inutile dire che la trovata fu geniale e bastò poco perché la nuova “burrata” diventasse una specialità locale.
Nata dal latte di mucca la burrata è un formaggio a pasta filata, dal sapore fresco di latte crudo e panna. Il formaggio è composto dagli sfilacci di mozzarella contenuti in un involucro anch’esso commestibile realizzato sempre con la pasta filata.
Il tutto viene poi chiuso all’estremità come da tradizione con foglie di erbe locali come l’asfodelo.

Consiglio per il consumo – togliete sempre la burrata dal frigo almeno un’ora prima del servizio, mangiarla fredda è un peccato capitale!

Come capire se è fresca – quando tagliate la burrata deve sgorgare il siero, così si capisce che il formaggio è fresco e ottimo da mangiare.

Il mio abbinamento – la burrata per me è un ingrediente meraviglioso da abbinare ai crostacei. Frullatela con un pochino di panna e utilizzate questa crema come base per la vostra tartare di gamberi, completate con scorza di limone e sale e preparatevi per stupire i vostri ospiti!

Chef Nicolò

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]